“Il Decreto legge varato dal Governo per la riammissione delle liste ricusate rischia di essere una cura peggiore del male”.
Questo il commento di Vincenzo Iacovissi, vicesegretario nazionale Fgs e candidato nel listino di Emma Bonino in quota Partito socialista.
“L’adozione di norme di interpretazione autentica nell’ambito di un procedimento elettorale già in corso – precisa Iacovissi – produce un indubbio vulnus nell’ordinamento, poiché priva il cruciale momento del voto popolare della sua indispensabile certezza giuridica, peraltro con effetto retroattivo. Inoltre, la riapertura dei termini per la presentazione di una lista di candidati nella Regione Lazio, concorre a violare il principio della pari dignità tra contendenti nella competizione elettorale, generando un precedente esplosivo per la tenuta democratica del sistema”.
“L’assicurazione dell’esercizio del diritto di voto a tutti i cittadini – prosegue Iacovissi – è sicuramente un valore costituzionale da salvaguardare, ma ciò non può avvenire a scapito di altri principi, quali quello di eguaglianza e rispetto dello Stato di diritto, che la nostra Costituzione pone proprio a garanzia della regolata e pacifica convivenza civile”.
“Queste nuove norme – conclude in candidato socialista – rendono qualunque termine di scadenza un inutile orpello aggirabile con facilità; peccato che le cose vadano molto diversamente nella vita quotidiana delle persone”.
Ogni anno l’8 marzo si festeggia la giornata internazionale della donna, ed ogni anno accanto all’immancabile aspetto commerciale, si potrebbero elencare innumerevoli motivi per celebrare le donne e quanto queste fanno per la nostra
società. Non mi piace la retorica che circonda questa festa, e non voglio sottolineare come la festa della donna in realtà dovrebbe essere riconosciuta quotidianamente, rispettandola in primis come essere umano incentivando il bellissimo concetto di pari opportunità. Invece, aldilà delle belle parole che a tutti piace pronunciare, la figura femminile anche nel 2010 è ancora troppo spesso oggetto di violenze da parte del c.d. sesso forte. Ancora troppo spesso i diritti delle donne di autodeterminarsi vengono minati da uomini che pretendono di avere il diritto di scegliere anche su temi che non conoscono, parlo ad esempio della pillola abortiva RU 486 e del dibattito che si è sviluppato da parte di uomini politici, di Chiesa, esperti del settore che però favoriscono l’aspetto politico-morale a quello decisionale di chi effettivamente dovrebbe avere il privilegio di scegliere. La festa delle donne mi piacerebbe si trasformasse in festa delle uguali opportunità tra tutti i cittadini di uno Stato che si definisce democratico, indipendentemente dal sesso, dal colore, dalla religione, dall’aspetto in generale. Mi piacerebbe che, almeno in questo giorno, il mondo si fermasse a riflettere sul perché non si riesca a costruire una società basata solo sul merito, senza altri metri di giudizio sicuramente non rilevanti. Vorrei, però, capire anche perché tante donne preferiscono svendere le loro capacità, anziché combattere per raggiungere un obiettivo; il femminismo post-bellico ha permesso di riconoscere alcuni diritti alle donne, oggi dovremmo avere noi per prime, la volontà di fare un ulteriore passo avanti, non nasconderci più dietro veline e quote rosa, ma avere la volontà di dimostrare veramente quanto valiamo.In conclusione, voglio ringraziare i compagni dell’Emilia Romagna che oggi saranno in piazza a Bologna e Reggio Emilia a regalare un fiore alle donne, ma soprattutto un fiocco bianco agli uomini per ricordare loro che il primo grande regalo per una donna è rispetto della sua mente e soprattutto del suo corpo,
contro ogni violenza, senza alcuna omertà.Auguri a tutte le donne, auguri a tutte le compagne.
Claudia Bastianelli
Resp. Pari Opportunità FGS
La prima buona notizia è che la Federazione dei Giovani Socialisti esiste. E non è un’affermazione tanto scontata, quando fino a pochi mesi fa ne era stata messa in dubbio perfino l’esistenza stessa.
E’ sopravvissuta alle recenti difficoltà e allo tzunami elettorale che ha travolto la sinistra italiana, fuori dal Parlamento per la prima volta nella sua storia, grazie al contributo e al sacrificio di numerosi ragazzi e ragazze che non se la sono sentita di chiudere la luce ad una gloriosa storia iniziata ne lontano 1903.
Sono ragazzi e ragazze che non si sono rassegnati all’idea di mettere in un angolo i propri sogni e desideri, che non hanno ceduto al richiamo di approdi sicuri e più confortevoli provenienti da altri partiti e soprattutto non si sono fatti travolgere dal pessimisistico “è tutto finito”. Niente è finito fino al momento in cui ancora negli occhi dei ragazzi e delle ragazze socialiste brilla la passione della bella politica, quella pulita, quella fatta esclusivamente per gli interessi della collettività, per migliorare le condizioni di vita dei concittadini e per aiutare chi è rimasto indietro.