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Presentato il listino Emma Bonino: tra i 14 anche Vincenzo Iacovissi, vice segretario FGS
martedì 2 marzo 2010

Quattordici nomi, più o meno noti, del mondo accademico, politico e della società civile. La candidata alla presidenza della Regione Lazio del centrosinistra, Emma Bonino, ha presentato oggi pomeriggio alla Casina Valadier a Villa Borghese il suo listino, in cui compaiono anche due giovani under 30 e un noto ballerino, Raffaele Paganini.

I componenti del listino del presidente, sette uomini e sette donne, che rappresentano tutte le province del Lazio, sono stati presentati alla stampa dalla Bonino insieme al coordinatore del suo comitato elettorale, Riccardo Milana. Il primo ad essere stato presentato è Corrado Bibbolino, proveniente dal mondo della Sanità e direttore del dipartimento diagnostico Irccs-Inmi Lazzaro Spallanzani di Roma; la seconda Adele Conte, una studentessa di 28 anni tra le promotrici del movimento di protesta contro il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Terza l'ex segretaria dei Radicali italiani, Antonella Casu, 43 anni.

Dal mondo accademico proviene Alfio Cortonesi, professore ordinario di storia medioevale, mentre dall'ambientalismo "militante" la responsabile della cooperazione internazionale del Wwf Italia, Laura Ciacci, 46 anni. Presente nel listino di Emma Bonino anche Enzo De Amicis, come ha spiegato Milana, «fino a ieri presidente delle Acli di Latina»; seguito da un altro Radicale, di 38 anni, Michele De Lucia.

Tra le over 50, Marinella D'Innocenzo, «fino a due giorni fa direttore generale dell'Ares 118», l'assessore regionale alle Politiche sociali, Luigina Di Liegro, e le giornaliste Silvia Garambois, per 25 anni a l'Unità, e Bianca Maria Sarasini. Il più giovane del listino si chiama, invece, Vincenzo Iacovissi, ha 27 anni ed è il vice segretario nazionale dei Giovani Socialisti. «Non ha bisogno di presentazioni» - ha proseguito Milana - Raffaele Paganini, ballerino e attore teatrale. Ultimo, ma non ultimo, Pier Luigi Scapicchio, docente di neuropsichiatria geriatrica della facoltà di Medicina dell'Università Cattolica.

Nel mio listino «c'è parte della storia e del futuro d'Italia», spiega la Bonino. «Ho insistito affinchè i componenti del listino provenissero da altri settori, che aiutassero a mettere in relazione istituzioni e società, che fossero un arricchimento: sembrava facile ma nei fatti non lo è stato, per questo ringrazio tutte le forze della coalizione che alla fine hanno compreso questa esigenza. Ne è venuta fuori un' ottima squadra». Secondo Bonino, «la lista del presidente serve a connotare un progetto e le persone, nel nostro progetto, sono la cosa più forte. Sono sempre stata convinta che il listino non potesse essere un duplicato dei partiti». «Andiamo - ha proseguito Bonino - dai 27 anni di Vincenzo Iacovissi ai 68 del professor Scapicchio, da Viterbo a Latina, dal mondo universitario all'ambientalismo vissuto. La componente femminile mi rende particolarmente contenta».