News

INCOMPATIBILITA’ PARLAMENTARE-SINDACO
GIOVANI SOCIALISTI – ELIMINATA UNA MACROSCOPICA AMBIGUITA’
domenica 16 ottobre 2011

“Dalla Corte un contributo di chiarezza giuridica e politica”. Questo il commento a caldo dei giovani socialisti alla sentenza della Corte costituzionale che ha sancito l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di Sindaco dei Comuni superiori ai 20.000 abitanti.

Nella nota, a firma del Vice segretario nazionale Fgs, Vincenzo Iacovissi, si legge:

“La sentenza n. 277/2011, depositata in data odierna, pone fine ad una delle più macroscopiche incongruenze del sistema istituzionale, come la possibilità, per i parlamentari, di cumulare contestualmente la carica di Sindaco, verso cui molte volte è stato sollecitato, purtroppo inutilmente, un intervento da parte del Legislatore”.

“Infatti – proseguono i giovani socialisti – non si capisce come mai sino ad oggi fosse prevista l’ineleggibilità a parlamentare dei Sindaci di Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti e dei Presidenti di Provincia (art. 7, dpr 351/1957), mentre alcunché fosse previsto nel caso opposto, cioè quando un parlamentare decideva di candidarsi alla carica di Sindaco. Il risultato di questa ambiguità, invalsa da decenni, è stata quella di avere molti parlamentari con doppio incarico nei vari enti locali (Comuni e Province), con evidenti conseguenze sul piano sia dell’efficienza che dell’efficacia dei mandati rappresentativi”.

“Per queste ragioni – concludono i giovani socialisti – non possiamo che accogliere con grande entusiasmo la pronuncia della Consulta, perché libera il campo dalle sovrapposizioni istituzionali e, nello stesso tempo, assicura una più razionale ripartizione degli incarichi, a tutto beneficio degli enti locali”.