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15/07/2010   -   Un congresso per giovani
Più che positivo l’esito del 2° Congresso nazionale del Partito per la comunità dei giovani socialisti. Dalla 3 giorni di Perugia, infatti, la Fgs esce rafforzata al proprio interno e, soprattutto, riceve una cospicua visibilità negli organismi dirigenti. Tra i successi più rilevanti, si annoverano, senza dubbio, l’elezione di una significativa delegazione della Fgs nell’ambito del Consiglio nazionale del Partito, e l’approvazione, a larghissima maggioranza, di un ordine del giorno generazionale che impegnerà nel prossimo futuro il gruppo dirigente socialista ad una modifica statutaria finalizzata ad estendere sempre più la presenza di under 40 nelle strutture decisionali, ad ogni livello. Ma è sul piano della prospettiva politica che la piattaforma dei giovani socialisti risulta valorizzata, in quanto, dalla relazione del segretario Nencini – così come dagli interventi del Presidente dei Verdi, Bonelli, e del Segretario dei Radicali, Staderini – si evince la volontà di dar vita ad una cooperazione rafforzata fra le forze laiche, socialiste, ambientaliste e riformiste del nostro Paese, in linea con quanto sostenuto dalla Fgs sin dalla Conferenza nazionale tenuta lo scorso 15 maggio a Roma. Ancora una tappa importante verso la costruzione del socialismo di oggi e di domani. Sempre Avanti.

Vincenzo Iacovissi
Vicesegretario Giovani Socialisti
Saranno disponili da venerdì 9 luglio, al congresso nazionale del PSI a Perugia, le maglie "La mia libertà equivale alla mia vita". I giovani socialisti, come abitudine per i congressi di partito, distribuiranno una maglia ricordo, in questo caso con una frase emblematica, che accosta il ricordo di una figura importante della storia del socialismo italiano, alla modernità e al significato sempre attuale delle parole stampate.
Le maglie saranno disponibili in due colori e in diverse taglie, al costo di 10 € cad.

07/06/2010   -   “STRINGIAMO UN PATTO”
  “STRINGIAMO UN PATTO”
Documento congressuale.
Congresso Nazionale Partito Socialista Italiano
Perugia, 9-10-11 luglio 2010.

Premessa
E’ nostra intenzione contribuire al dibattito congressuale, proponendo un patto tra differenti generazioni di donne e uomini. Avvertiamo il dovere di farlo proprio in funzione del ruolo che storicamente la Federazione della Gioventù Socialista ha rivestito, quello di un laboratorio di idee e un luogo di formazione per i futuri quadri dirigenti del nostro partito. A tal proposito vorremmo ricordare, nell’anno della sua scomparsa, un esempio per tutti noi: Leo Solari.
La nostra generazione è quella dei precari, dei non garantiti, degli sfruttati, degli emarginati, dei ricattati e per questo ha bisogno di voce. Ci riconosciamo in pieno nella dedica fatta da Elio Germano che, nel ritirare la Palma d’Oro, come miglior attore, all’ultimo festival di Cannes, ha voluto dedicare il suo premio “all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il nostro un paese migliore, nonostante la loro classe dirigente”. Non crediamo che i lavori congressuali, non si debbano basare solo sul mero confronto generazionale, e non ci interessa altresì, neanche porre in essere delle valutazioni che siano riconducibili a un conflitto tra generazioni. La nostra idea è quella di lanciare un appello a chi, come noi, ritiene non più rinviabile la necessità di trovare una soluzione, condivisa, alla crisi economica ed istituzionale che grava sull’Italia.
 
25/05/2010   -   CONFERANZA DI PACE POPOLO SAHARAWI

E' terminata ad Algeri,domenica 23 maggio, la conferenza internazionale umanitaria dal titolo "L'occupazione marocchina del Sahara occidentale, una violazione del diritto internazionale e dei diritti umani". L'evento è stato organizzato dall' unione della gioventù saharawi. Moltissime sono state le delegazione giovanili che vi hanno preso parte,soprattutto provenienti da diversi continenti. Per l'Italia era presente una delegazione di giovani socialisti con il suo Segretario Luigi Iorio. La data scelta cadeva, non a caso, in concomitanza con l'anniversario del  37° anno dalla nascita del "Fronte Polisario",forza di liberazione del popolo saharawi. Nel 1973 il fronte nasceva per liberarsi dalla colonizzazione spagnola,ma proprio quest'ultimi nella fase di decolonizzazione, cedevano per meri accordi economici i territori del western sahara al Marocco.Da quel momento in poi,il Fronte Polisario ed il Marocco si sono fronteggiati in un conflitto bellico per la rivendicazione dei territori del sahara occidentale. La conferenza di questi giorni ha avuto un forte significato, poichè le relazioni tra Marocco e la Repubblica democratica Saharawi ,ad oggi riconosciuta da 96 stati stranieri, si sono aggravate, a causa del perpretarsi di violenze ed attentati nei territori saharawi occupati,dove l'esercito marocchino quotidianamente viola i diritti umani.Tali soprusi sono stati documentati da amnesty international e da altre associazioni umanitarie e non governative. Alla conclusione dei lavori,che hanno avuto luogo nell'università di Algeri,tutte le delegazioni presenti - oltre 50 - hanno ribadito piena solidarietà ad un popolo oppresso sin dai tempi delle colonizzazioni francese ed in ultimo spagnola.In particolare le organizzazioni socialiste europee e mondiali, rappresentate dal Vice-Presidente della IUSY
l'ungherese Akos Komassi,hanno ribadito che il conflitto "saharawi- marocchino", non è solo una controveria bilaterale fra due popoli, ma è un problema europeo e mondiale. Inoltre le delegazioni presenti, hanno ribadito la necessità di giungere al tanto agoniato referendum che da 20 anni il popolo saharawi aspetta, per affermare la propria  autodeterminazione territoriale,come stabilito dall'ONU.Purtroppo però, il Governo Marocchino con pretese pretestuose,osteggia l'organizzazione del referendum da parte delle Nazioni Unite.Come ascoltato in molti interventi durante la 3 giorni di lavori,se a breve il referendum non verrà celebrato,ci sarà il serio rischio che riscoppi un conflitto armato fra i due paesi dopo la tregua che dura dal settembre 1990.

All'indomani delle elezioni del CNSU, la FGS saluta con soddisfazione la vittoria netta, in termini di voti delle liste dell'UDU e la contemporanea sconfitta dell'estrema destra, che neanche stavolta riesce a eleggere propri rappresentanti al CNSU e che, a partire dall'insuccesso della sua mobilitazione elettorale, conferma il sostanziale esaurimento della sua spinta propulsiva, nonostante l'elezione a Roma di alcuni rappresentanti.
Dall'altra parte, non possiamo non rilevare come il sistema a collegi scelto per l'elezione dei rappresentanti abbia gravemente distorto il risultato finale, e come, ancora una volta, la divisione non paghi a sinistra, come dimostrato dalla sconfitta che ha purtroppo colpito la coalizione UDU nel collegio meridionale. Un grande ringraziamento va ai nostri candidati Gianluca Verrone e Nicolò Calabro per essersi coraggiosamente battuti in due contesti particolarmente difficili, e per aver contribuito alla rimobilitazione delle strutture periferiche della FGS.

Il punto di partenza e di arrivo del tema proposto per la discussione, che si articolerà in questa tavola rotonda, coincidono con il titolo stesso dell’incontro e sono, insieme, l’urgenza e la motivazione che hanno mosso Pier Paolo Segneri ad organizzare una riflessione sul tema: “Un’idea liberale e libertaria per l’Italia del 2011”.
Un ristretto gruppo di “teste pensanti” si incontrerà, infatti, venerdì 14 maggio alle ore 15:00, a Roma, presso la sede della Fondazione Einaudi, in Largo de’ Fiorentini 1, per discutere sulle prospettive politiche di tutte quelle spinte riformatrici e liberali, libertarie e socialiste, repubblicane e federaliste europee, ma non solo, che ritengono ci sia ancora un’attualità nelle idee e negli ideali del Risorgimento italiano. Sarà un modo per parlarsi e, forse, per contraddirsi ragionando sul dibattito che si sta sviluppando nel Paese in occasione del prossimo 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sarà un incontro circoscritto ad una decina di persone.

Interverranno:

Enrico Morbelli (Direttore della Scuola di Liberalismo), Luciano Lanna (Direttore responsabile del Secolo d’Italia), Dimitri Buffa (Giornalista), Luigi Iorio (Segretario naz. FGS – Giovani Socialisti), Vincenzo Iacovissi (Vice segretario naz. FGS), Federico Brusadelli (Fondazione Fare Futuro – Ffwebmagazine), Cecilia Moretti (Fondazione Fare Futuro – Ffwebmagazine), Pier Paolo Segneri (Radicali Italiani), Claudio Lodici (professore associato di sistemi politici comparati, Loyola University of Chicago)
Modera: Camilla Nata (Giornalista Rai)

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