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Come donna mi sento particolarmente colpita dalla vicenda di Sakineh. La pena di morte rappresenta un’orrore della società contemporanea ormai non più accettabile in alcun Paese, ma quando questa viene inflitta ad una donna che, a
quanto ci risulta, è innocente dal momento che la confessione è stata estorta con torture, diventa un motivo per combattere senza possibilità di resa. La lapidazione resta ancore la modalità maggiormente utilizzata per uccidere donne
nei Paesi islamici, dove purtroppo neppure l’esecuzione ed il rispetto delle leggi trovano pari applicazione per uomini e donne. L’adulterio, infatti, viene visto come reato punibile con la pena di morte solo per le donne e ritengo
fondamentale che nella battaglia che stiamo portando avanti per Sakineh, non dobbiamo dimenticare, ma anzi rafforzare, l’impegno nei confronti di tantissime altre donne che si trovano oggi nella sua medesima condizione, anche se la loro
vicenda, a livello internazionale, non ha lo stesso risalto mediatico. Questo impegno, come avvenuto lo scorso 2 settembre di fronte all’ambasciata iraniana a Roma, non deve avere un colore politico, ma una valenza interpartitica, che
fonda la propria azione nella lotta alla violenza sulle donne, alla pena di morte e al rispetto dei diritti inviolabili di ciascun essere umano. La difesa di Sakineh rappresenta dunque la difesa della democrazia, della tutela della donna e ciascun Paese ha il dovere morale e civile di portare avanti questa battaglia sino al raggiungimento dell’obiettivo: salvare la vita di Sakineh.
 

Claudia Bastianelli
Resp. Pari Opportunità FGS

“Invito il colonnello Gheddafi a partecipare al presidio davanti all’ambasciata iraniana da per impedire la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani”.Questo è l’invito di Luigi Iorio Segretario Nazionale dei Giovani Socialisti rivolto al dittatore libico. Lo invito per giorno mercoledì 2 settembre alle ore 16 – continua il giovane dirigente socialista – poichè proprio Gheddafi in queste ore con fare ipocrita, ha ribadito che nel suo paese la donna è più rispettata che negli Stati Uniti ed in Occidente. Ecco la sua presenza – conclude Iorio - sarebbe fondamentale, al fine di scongiurare al regime teocratico di matrice islamica iraniano,di lapidare la giovane donna,così almeno il leader libico potrà passare dalle parole ai fatti.

In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Nazione “ di lunedi 30 agosto, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna parla in maniera enfatica della situazione femminile nel nostro Paese, affermando che siamo alle porte di una “rivoluzione rosa”. Sempre lunedi 30 agosto esce, invece, sul quotidiano “Corriere della Sera” un articolo che riporta in maniera analitica i dati emersi da un’indagine OCSE,  che riguardano il livello di occupazione femminile in Europa, denunciando che l’Italia, insieme alla Turchia, rappresenta il fanalino di coda della classifica con una percentuale di donne occupate pari al 47,2%. A fronte di questi due articoli, mi trovo concorde con il Ministro quando afferma che in realtà qualcosa piano piano sta cambiando, però ritengo che si debba sempre analizzare fino in fondo i motivi dei problemi per poter trovare una valida soluzione. La bassissima presenza delle donne nel mondo del lavoro è sicuramente dovuta al fatto che i servizi per l’infanzia e le famiglie sono insufficienti, ma ritengo che non si possano risolvere semplicemente con la baby sitter di condominio o con l’istituzione, seppur pregevole, degli asili all’interno degli enti pubblici. La realtà, infatti, è che ancora troppo spesso le donne si trovano di fronte al bivio che chiede loro di scegliere tra lavoro e famiglia, non solo perché il sistema di welfare a partire dagli asili è numericamente e qualitativamente carente per far fronte alle tante richieste, ma anche perché una donna in maternità rappresenta per l’azienda che le da lavoro un motivo di costo che la stessa cerca di evitare preferendo nelle assunzioni il genere maschile. Si dovrebbe puntare ad agevolare dunque anche quelle donne che trovano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e quelle dipendenti di ditte private che si trovano costrette a ricorrere ad asili con costi esorbitanti oppure alla collaborazione pro bono dei nonni. Il concetto stesso di maternità dovrebbe essere rivisto e magari aggiornato, perché se da un lato è vero che le aziende preferiscono evitare l’inserimento di donne, dall’
altro è pur vero che troppo spesso sono le stesse neo mamme a ritardare il più possibile il ritorno al lavoro. Questo argomento è particolarmente delicato e si presta facilmente a interpretazioni demagogiche e populiste, ma in Italia c’è assoluta urgenza di affrontarlo in maniera seria dal momento che è ormai da troppo tempo che si riassume la questione della donna nel mondo del lavoro, della politica e della società in generale con il semplicistico e molto poco meritocratico concetto di quota rosa. Le difficoltà sono oggettive e le risposte a quelle donne che non vogliono più trovarsi davanti a quel bivio non sono più procrastinabili. Concludo augurandomi che quanto promesso dal Ministro Carfagna nell’intervista trovi spazio per essere applicato, magari ottenendo riscontro con dati oggettivi che dimostrino un’effetivo passo avanti dell’Italia in questa direzione.


Claudia Bastianelli
Resp. Pari Opportunità FGS

L'annunciata commemorazione del 140° anno della Breccia di Porta Pia - osserva Luigi Iorio, segretario nazionale dei giovani Socialisti - appare come il canovaccio di una scadente commedia dell'arte con la regia clericale del Sindaco Alemanno, da sempre asservito alle gerarchie ecclesiastice.

Il Campidoglio infatti - prosegue il giovane dirigente socialista - avrebbe chiesto al Vaticano lumi su quali ospiti e storici invitare, garantendo durante la commemorazione l' assenza di esponenti di orientamento laico e anticlericale.
Se ciò fosse vero - conclude Iorio - sarebbe forse il di caso organizzare una
contro commemorazione a ricordo di un evento fondamentale del Risorgimento italiano, disertando quella organizzata dal Comune di Roma.

 

Cari compagni,
Dall'8 al 12 settembre si terrà a Riccione la terza edizione della Scuola Estiva Luca Coscioni, un'occasione per confrontarsi sui temi della democrazia e delle scienze, sulle campagne a favore della libertà della ricerca e dell’autodeterminazione, con uno sguardo rivolto all’attualità politica. Puoi consultare il programma qui. Tra gli ospiti Claudio Martelli, Raffaele Bonanni, Adriano Teso, Marco Pannella, Giulio Giorello, Luigi Manconi, Armando Massarenti, Mario Patrono, Rita Bernardini, Sergio D'Elia, Mario De Caro, Piergiorgio Strata, Gilberto Corbellini, Gianluigi Nuzzi, Giulio Cossu, Chiara Lalli, Giuseppe Testa, Vittorio Zambardino. Compagni,è una occasione unica,per conoscere e conoscersi. Io personalmente parteciperò all’iniziativa anche in virtù degli ottimi rapporti che negli anni si sono cementati con i compagni radicali,nella speranza che in futuro imminente possa rifiorire quella rosa in cui tutti noi credia
L'appuntamento è rivolto a giovani studenti e non, che vogliano trascorrere una vacanza diversa in un giusto cocktail di studio e divertimento. La cornice della costiera romagnola, le piadine, il sole e il mare sono un marchio di garanzia :)
La quota è di 200 euro (pensione completa presso la splendida struttura dell'Hotel Select di Riccione). Sono disponibili quote dimezzate (100 euro) per i giovani che ne facciano richiesta.
Non puoi mancare!

LUIGI IORIO

La Federazione dei Giovani Socialisti (FGS),dopo aver aderito all'appello per impedire la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, sarà presente al presidio promosso dai Verdi Italiani, previsto per giovedì 2 settembre,alle ore 16, davanti la sede dell'ambasciata iraniana a Roma.
"Ancora una volta ci troviamo dinnanzi ad una violazione dei diritti dell'uomo", ha dichiarato Luigi Iorio, Segretario dei Giovani Socialisti, che plaude all'iniziativa del 2 settembre,ed all'appello lanciato da Angelo Bonelli, leader dei verdi italiani, a tutti i partiti, associazioni e movimenti nel partecipare al presidio sotto l'ambasciata iraniana.Temi sensibili come questo, - coclude Iorio - non hanno colore politico e devono essere sostenute bipartisan,dalle forze politiche e sociali del paese.
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