Potrebbe aprire da subito le porte degli istituti penitenziari per circa ventimila detenuti, il provvedimento deciso dal Consiglio dei Ministri, su richiesta del guardasigilli, Paola Severino. Una decisione importante per deflazionare le sovraffollate carceri italiane, che restituirà finalmente spazi dignitosi a quanti scontano una pena più dura, alleggerendo anche i costi della giustizia.
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La manovra Monti, in discussione presso i due rami del Parlamento ai fini di una sua approvazione prima delle festività natalizie, denuncia notevoli difficoltà di giungere a decisioni condivise e definitive su temi caldi e delicati. Un caso esemplare è rappresentato dal c.d. “taglio delle Province”.
È ormai fin troppo noto come l’ente territoriale intermedio fra il Comune e la Regione sia oggetto, da anni, di un vero e proprio assedio mediatico volto ad ottenerne la soppressione in quanto ritenuto “inutile” e causa di spesa improduttiva per il bilancio pubblico, in un momento già estremamente difficile per l’erario.
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Gli incidenti stradali sono una seria emergenza sanitaria in tutti i Paesi europei e rappresentano la prima causa di morte per le fasce d'eta' comprese tra i 15 e i 35 anni. L’allarme viene dalla ''Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010'' messa a punto dal ministero della Salute e presentata in questi giorni attraverso dati agghiaccianti: ogni giorno in Italia si verificano in media 590 incidenti stradali, che provocano la morte di 12 persone e il ferimento di altre 842. Rispetto al 2008 si riscontra una diminuzione del numero di incidenti (-1,6%) e dei feriti (-1,1%) e un calo piu' consistente del numero dei morti (-10,3%). Nel complesso, nell'anno 2009 sono stati rilevati 215.405 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 4.237 persone, mentre altre 307.258 hanno subito lesioni di diversa gravita'.
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"Le affermazioni del Governatore di Bankitalia Visco in merito ai salari d'ingresso nel mercato del lavoro per i giovani italiani sono preoccupanti, ma purtroppo non riportano nulla di nuovo dal momento che come giovani socialisti abbiamo più volte denunciato tale situazione". Claudia Bastianelli, segretario nazionale della FGS, così commenta l'intervento di Visco al congresso dell'associazione nazionale dei magistrati minorili- "il fatto che i livelli dei salari, in termini reali, fossero paragonabili a quelli di decenni fa dimostra che, nonostante la condizione lavorativa sia peggiorata, non si è adeguata una retribuzione tale da sopperire la condizione di precarietà ricorrente in molte forme di contratti lavorativi".
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Con la presente si rende noto che l’Assemblea nazionale della FGS è convocata, per la seduta di insediamento, nella giornata di sabato 3 dicembre 2011, alle ore 9,00 (prima convocazione), e, nella giornata di domenica 4 dicembre 2011, alle ore 12,00 (seconda convocazione), a Fiuggi, presso la sede di celebrazione del congresso nazionale del PSI.
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Ancora una volta il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini approfitta di un appuntamento pubblico per rilanciare slogan da perenne campagna elettorale.
Dopo il tentativo fallito di accreditarsi come “cosa diversa” dal PDL, che ha contribuito a fondare ,e da Berlusconi, di cui è stato ininterrottamente per 17 anni fedele alleato, oggi l’on. Fini annuncia di eliminare il vitalizio agli ex parlamentari.
Come giovani socialisti – afferma Mattia Di Tommaso, della Federazione dei Giovani Socialisti - siamo a favore di tale posizione, come di ogni altra tesa ad eliminare i privilegi, ma ormai non crediamo più agli slogan dell’ex missino, ai quali, ne siamo sicuri, non seguiranno reali azioni concrete, come ad esempio, la presentazione di un eventuale proposta di legge.
Non si dimentichi, infatti, che l’on.Fini, negli ultimi anni, in ogni intervista pubblica ribadiva di essere contro l’attuale legge elettorale. Quella stessa legge, che ha tolto le preferenze eliminando la possibilità per i cittadini di scegliere i propri rappresentanti, e che è stata sostenuta e votata dallo stesso Fini, senza nessuna obiezione. In quel caso, come oggi, non risulta nessuna attività parlamentare né tantomeno nessuna proposta di legge.
Auguro al presidente – conclude Di Tommaso - di guarire dalla sindrome da campagna elettorale, e rilanciando la centralità del Parlamento, portare dalle piazze all’aula di Montecitorio le “sue” proposte.
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